martedì 25 marzo 2014

lo scambio di coppia e l'amore per il corpo



Ciao a tutti amici, finalmente torno con un altro post, oggi voglio trattare un argomento un pò particolare, proprio ieri è nato lo spunto per questo articolo da una bella conversazione davanti ad un bicchiere di buon vino rosso, nel mio salotto con una coppia amica.
Eravamo li seduti in salotto dopo cena, quando la conversazione è caduta proprio sul mio blog e ovviamente neanche a dirlo sullo scambio di coppia.
Loro non sono degli scambisti e la sola idea dello scambio di coppia li faceva arrossire e dipingere sul loro volto i segni del terrore ahahahah, mi viene sempre da ridere quando vedo queste reazioni eccessive, ad ogni modo mi ha molto colpito una frase: “Non riesco proprio a concepire come si possa usare il proprio corpo cosi”. La frase detta con un tono in realtà molto rispettoso e profondo mi ha molto colpita, perchè non ho trovato che ci fosse sotto nessun giudizio, ma che la cosa fosse veramente spontanea, un senso di pudore e amore per il proprio corpo. Così ho sentito di approfondire il discorso e ho chiesto che cosa volesse intendere profondamente con la sua frase, e la mia amica mi ha fatto notare che per lei fare l’amore è unire il proprio corpo in un contatto che nasce da una profonda conoscenza dell’altra persona e da un desiderio di unione che non è fisico ma spirituale come ha lei stessa detto. Forse per la prima volta nella mia vita non ho sentito di controbattere, perchè anche io la penso cosi, magari la cosa può stupire ma in effetti io credo che aprire il proprio corpo ad un’altra persona richieda un gesto di amore e che questa sia la cosa più bella, perchè non è solo amore per qualcuno ma amore per se stessi, rispetto del proprio corpo e della propria intimità.
Detto questo sono contentissima di aver riportato questa riflessione, resta il fatto che io credo questa sia una parte di un’esperienza più ampia, trovo che fare scambio di coppia o sesso in generale, sia un momento di gioco e di erotismo che nasca anche da uno sguardo di eccitazione, e che in quel momento si entra in contatto con altre persone attraverso il gioco della seduzione, non posso chiamarlo amore nè paragonarlo, trovo sia qualcosa di diverso, è un intrigo, un momento in cui si gioca ad interpretare un personaggio, una figura sensuale, io mi sento una portatrice di emozioni e piacere, una donna capace di intrigare, di far godere mentalmente prima ancora che fisicamente un uomo o una donna.
Trovo che questo non tolga niente al rispetto del proprio corpo e all’amore che si possa avere per se stessi, ovviamente fino al punto dove tutto questo non entra in conflitto con i propri reali desideri e che lo si viva sempre con passione e curiosità.
Spero di avervi lasciato un nuovo spunto di riflessione.
Baci Marika
fonte: blogscambisti.altervista.org

1 commento:

  1. Io lo fui a singhiozzo e con poca frequenza per un paio di anni.

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