giovedì 23 novembre 2017

aspartame - la scomoda verità


L'aspartame non è stato approvato per l'utilizzo negli alimenti fino al 1981. 

Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration - Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l'uso dell'aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio.

L'FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fino a che il presidente Reagan non prendesse la carica (era molto amico della G. D. Searle - adesso Monsanto) e licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l'approvazione dell'aspartame. Successivamente, il Dott. Arthur Hull Hayes fu nominato commissario. Ma la forte opposizione per l'approvazione di questa sostanza continuava a tal punto che venne nominata una Commissione Investigativa. Il responso della Commissione recitava così: "non approvare l' aspartame". 

Tuttavia il Dott. Hayes passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l'aspartame.
Poco tempo dopo aver approvato l'utilizzo dell'aspartame anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l'agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle...


Danni a lungo termine 

L'aspartame causa danni "lenti e silenziosi" in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo.

Potrebbero volerci una, cinque, dieci, quarant'anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale.

METANOLO (alcool metilico/veleno) (contenuto nell'aspartame almeno al 10%). 

Il metanolo è un veleno mortale. Alcune persone ricorderanno che il metanolo causò la morte e la cecità di molti consumatori di vino qualche anno fa. Il metanolo viene liberato gradualmente nel piccolo intestino quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina. 
L'assorbimento di metanolo nel corpo è accelerato considerevolmente quando viene ingerito metanolo libero. Il metanolo libero si forma nell'aspartame quando viene riscaldato oltre i 30° C.

Questo avviene quando un prodotto contenente aspartame viene immagazzinato e conservato impropriamente o quando viene riscaldato (per esempio, come componente di un qualsiasi prodotto alimentare). 

All'interno del corpo il metanolo si trasforma in acido formico ed in formaldeide. La formaldeide è una neurotossina mortale. Una valutazione dell'EPA (Enviromental Protection Agency - Agenzia per la protezione ambientale - USA) sul metanolo dichiara che il metanolo "viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito. Nel corpo, il metanolo viene ossidato in formaldeide ed in acido formico; entrambi questi metaboliti sono tossici." I ricercatori dell'EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall' EPA. 

I problemi da avvelenamento di metanolo maggiormente conosciuti sono i problemi relativi alla vista. La formaldeide è un agente cancerogeno ben conosciuto e causa danni alla retina, interferisce con la riproduzione del DNA e causa difetti di nascita. Data la mancanza di alcuni enzimi chiave, gli esseri umani sono molto più sensibili agli effetti tossici del metanolo rispetto agli animali. Di conseguenza, le prove sull'aspartame e sul metanolo fatte a spese degli animali da laboratorio non riflettono correttamente il pericolo per gli esseri umani. Come precisato dal Dott Woodrow C. Monte, direttore del laboratorio di Scienza degli Alimenti e della Nutrizione dell'Università di Stato dell'Arizona, "non ci sono studi effettuati sugli umani o sui mammiferi per valutare possibili effetti mutageni, teratogenici, o cancerogeni causati dall'assunzione cronica dell'alcool metilico. " 

E' stato precisato che i succhi di frutta e le bevande alcoliche contengono piccole quantità di metanolo. E' importante però ricordare che il metanolo contenuto nei prodotti naturali non compare mai da solo. In ogni caso, l'etanolo è presente, solitamente in quantità superiore a quella del metanolo. L'etanolo è un antidoto naturale per la tossicità del metanolo negli esseri umani. Le truppe americane durante la guerra del golfo furono dissetate con grandi quantità di bevande dolcificate con aspartame che erano state riscaldate oltre i 30° C dal sole dell'Arabia Saudita. Molti di loro tornarono a casa con numerosi disturbi simili a quelli riscontrati nelle persone avvelenate chimicamente dalla formaldeide. Il metanolo libero nelle bevande può essere stato uno dei fattori che hanno contribuito alla manifestazione di questi disturbi. Altri prodotti della scomposizione dell'aspartame come la dichetopiperazina (DKP), possono essere stati un'altro fattore scatenante. 

In un atto del 1993 che può essere descritto soltanto come "incosciente", l'FDA approvò l'aspartame come ingrediente in numerosi prodotti alimentari che possono venire riscaldati al di sopra dei 30° C. 
Cosa ancora più grave, il 27 giugno 1996, senza un pubblico avviso, l'FDA ha rimosso tutte le limitazioni riguardanti l'impiego dell'aspartame permettendo così il suo utilizzo in tutto, compresi gli alimenti che vengono riscaldati o cotti. 

La verità circa la tossicità dell'aspartame è molto lontana e diversa da quello che la NutraSweet Company divulga e vuole far credere al pubblico. Nel febbraio del 1994, il DHHS (Department of Health and Human Services - dipartimento della salute e dei servizi umani) degli Stati Uniti ha reso pubblico l'elenco degli effetti collaterali segnalati alla FDA (DHHS 1994). 
L'aspartame ha rappresentato più del 75% di tutti gli effetti collaterali segnalati all'ARMS (Adverse Reaction Monitoring System - Sistema di Controllo degli Effetti Collaterali) della FDA. 
La stessa FDA ammette che soltanto L'UN PER CENTO di coloro che hanno dei problemi relativi alla consumazione di quello che mangiano lo comunica all'amministrazione. Questo vuol dire che i 10.000 reclami ricevuti potrebbero in realtà quantificarsi intorno al milione. Tuttavia, l'FDA ha un grosso problema nel conservare e rispondere ai reclami che gli pervengono (non hanno mai risposto alla lettera raccomandata normalmente dal WEBMASTER di questo sito internet... una delle principali vittime!) e inoltre tendono a scoraggiare qualsiasi forma di protesta. La questione è che la MAGGIOR PARTE delle vittime non hanno nessun indizio o informazione sul fatto che possa essere l'aspartame la causa di molti dei loro problemi! Molte delle reazioni fisiologiche causate dall'aspartame sono pericolosissime e vanno fino alle convulsioni e la morte.

Queste sono le reazioni e gli effetti collaterali:

- dolori addominali
- attacchi d'ansia
- artrite
- asma
- reazioni asmatiche
- rigonfiamento, edema (ritenzione dei liquidi)
- problemi riguardanti il livello dello zucchero presente nel sangue (Ipoglicemia o Iperglicemia)
- cancro al cervello (studi animali effettuati prima dell'approvazione)
- difficoltà respiratorie
- bruciore degli occhi e della gola
- bruciore nell'urinare
- difficoltà del pensiero logico
- dolore alla cassa toracica
- tosse cronica
- affaticamento cronico
- stato confusionale
- morte
- depressione
- diarrea
- capogiri
- eccessiva sete o fame
- affaticamento
- distorsione della realtà
- arrossamento del viso
- perdita dei capelli (calvizie) oppure assottigliamento dei capelli
- mal di testa/emicrania, capogiri
- perdita della capacità uditiva
- palpitazioni
- orticaria
- ipertensione (pressione alta)
- impotenza e altri problemi sessuali
- scarsa concentrazione
- predisposizione alle infezioni
- insonnia
- irritabilità
- pruriti
- dolore delle giunture
- laringite
- annebbiamento del pensiero
- accentuato cambio della personalità
- perdita della memoria
- problemi e cambio del ciclo mestruale
- spasmi muscolari
- nausea e vomito
- formicolio e intorpidimento delle estremità
- reazioni allergiche e simili
- attacchi di panico
- fobie
- riduzione della memoria
- aumento del battito cardiaco
- reazioni cutanee
- convulsioni
- difficoltà di pronuncia
- dolori nel deglutire
- tachicardia
- tremori
- Tinnitus
- Vertigini
- perdita della vista
- aumento di peso

L'aspartame peggiora o imita i sintomi delle seguenti malattie:

- Fibromialgia
- Artrite
- Sclerosi multipla
- Morbo di Parkinson
- Lupus
- Sensibilizzazione verso molti agenti chimici
- Diabete e complicazioni diabetiche
- Epilessia
- Morbo di Alzheimer
- Difetti di nascita
- Sindrome da affaticamento cronico
- Linfoma
- Malattia di Lyme
- Problemi di concentrazione
- Attacchi di panico
- Depressione e altri problemi psicologici

Come accade tutto questo: 

Il metanolo, derivato dall'aspartame, viene liberato nell'intestino tenue quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina (Stegink 1984, pagina 143). Il metanolo libero comincia a formarsi quando un qualsiasi prodotto liquido che contiene aspartame viene portato ad una temperatura superiore ai 30° C... questo avviene naturalmente anche all'interno del corpo umano. 
Il metanolo viene quindi convertito in formaldeide. La formaldeide dà luogo alla formazione di acido formico, il veleno delle formiche. L' acido formico è tossico e viene usato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti all'uretano ed a resina epossidica. Immaginate che cosa fa ai vostri tessuti!

La fenilalanina e l'acido aspartico costituiscono il 90% dell'aspartame e questi aminoacidi, se assunti con l'alimentazione, vengono usati normalmente dal nostro organismo per la sintesi del protoplasma.

Ma quando non sono accompagnati dagli altri amminoacidi che normalmente ingeriamo in un normale pasto di contenuto proteico [ne usiamo circa 20], diventano neurotossine.

Questo è il motivo per la quale troviamo, sull'etichetta dei prodotti EQUAL e su altri prodotti che contengono aspartame, l'avvertenza riguardante la Fenilchetonuria (PKU). Il 2% della popolazione soffre di questo disturbo che comporta una estrema sensibilità a questa sostanza, a meno che non derivi dall'alimentazione. Questo provoca problemi al cervello e diversi difetti di nascita! Alla fine, la fenilalanina si trasforma in DKP (dichetopiperazina), una sostanza che provoca il tumore del cervello. 

In altre parole: L'aspartame si converte in sottoprodotti pericolosi ai quali non esistono contromisure naturali. Lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni e ne amplifica i danni. I componenti dell'aspartame vanno dritti al cervello, causando forti emicranie, confusione mentale, convulsioni e problemi di equilibrio. I ratti e gli altri animali usati come cavie da laboratorio sono poi morti a causa di tumori al cervello.

Malgrado le asserzioni difensive della Monsanto e di altre società:

1. Il metanolo dell'alcool e delle spremute non viene convertito in formaldeide in nessuna misura significativa. Esistono delle forti evidenze scientifiche per confermare questo fatto riguardante le bevande alcooliche e delle prove ragionevolmente fondate per le spremute. 

2. La formaldeide ottenuta dal metanolo è molto tossica anche in dosaggi *bassissimi* come evidenziato da recenti ricerche scientifiche. 

3. La tossicità cronica e le reazioni e danni causati dall'aspartame derivano dalla trasformazione del metanolo in formaldeide e da altri prodotti della sua metabolizzazione anche se le industrie cercano di dimostrare il contrario con delle ricerche a breve durata usando una sostanza sperimentale che è chimicamente differente e che viene assorbita diversamente rispetto alla sostanza originale che viene messa in vendita.
Quasi tutti gli studi indipendenti comunque, "stranamente" indicano che l'aspartame può causare gravi problemi di salute. 

4. Una scappatoia usata comunemente dalla Monsanto è di sostenere che l'aspartame è "sicuro" ma che tuttavia alcune persone potrebbero avere delle reazioni "allergiche". Questo tipo di assurdità è tipica della Monsanto. I test effettuati da loro indicano che l'aspartame non causa reazioni "allergiche". Questo è il loro modo di provare a minimizzare e nascondere le
numerose e gravi reazioni tossiche che la gente sta subendo come conseguenza dell'utilizzo a lungo termine dell'aspartame.

Sommario

Date le seguenti argomentazioni, per i ricercatori diventa definitivamente prematuro scartare il ruolo del metanolo negli effetti secondari dell' aspartame:

1. La quantità di metanolo ingerita grazie all'aspartame è senza precedenti nella storia umana. Il metanolo che si ingerisce dal succo di frutta non si avvicina neanche lontanamente alla quantità di metanolo ingerita con l'assunzione dell'aspartame, particolarmente per le persone che ingeriscono ogni giorno da uno a tre litri (o più) di bevande dietetiche. Diversamente dal metanolo che deriva dall'aspartame, il metanolo dai prodotti naturali probabilmente non viene assorbito o non viene convertito nei relativi metaboliti tossici in misura significativa come discusso precedentemente. 

2. La mancanza di riscontri scientifici relativi ai cambiamenti dei livelli di acido formico e di formaldeide nel plasma non preclude che i danni siano causati da questi metaboliti tossici. I cambiamenti dei livelli spesso non si possono riscontrare se l'assunzione del metanolo avviene per un breve periodo. 

3. I prodotti che contengono aspartame il più delle volte forniscono poche o nessuna delle sostanze nutritive che possano proteggere dall'avvelenamento cronico da metanolo e spesso vengono consumati fra i pasti. Le persone che ingeriscono questi prodotti per seguire una dieta a basso contenuto calorico spesso hanno delle carenze nutrizionali maggiori rispetto alle persone che bevono spremute fresche. 

4. Le persone con determinati problemi di salute o che usano determinate droghe possono essere molto più suscettibili all'avvelenamento cronico del metanolo. 

5. Un avvelenamento lento dovuto all'assunzione prolungata di queste sostanze sfocerà in malattie croniche ed in effetti collaterali. Molte malattie croniche che sembrano comparire improvvisamente in realtà sono maturate gradualmente nel corpo per molti anni.

6. Un numero crescente di ricerche indica che molta gente è altamente sensibile anche a dosi bassissime di formaldeide nell'ambiente. L' esposizione ambientale alla formaldeide e da ingestione di metanolo (che si converte in formaldeide) derivato dall'aspartame probabilmente ha un effetto cumulativo deleterio. 

7. E' stato riscontrato che l' acido formico tende ad accumularsi lentamente in varie parti del corpo. L' acido formico inibisce (secondo alcuni studi) il metabolismo dell' ossigeno.

8. Un sempre maggiore numero di persone quando ingerisce dei prodotti che contengono aspartame per un periodo prolungato di tempo, mostra dei problemi cronici di salute simili agli effetti collaterali dovuti all'avvelenamento cronico da metanolo. Questo include molti casi di lesione dell'apparato visivo simili al tipo di lesione riscontrato nei casi di avvelenamento da
metanolo.

Nota aggiuntiva sugli effetti tossici dell'aspartame:
spesso occorrono almeno sessanta giorni senza nessuna assunzione di aspartame (NutraSweet) per vedere un miglioramento significativo. Controllare con molta attenzione tutte le etichette (comprese vitamine e prodotti farmaceutici). Cercare la parola "aspartame" sull' etichetta ed evitarla, (evitare anche "acesulfame-k" o "sunette")
Per finire, evitare tutte quelle informazioni nutrizionali provenienti dalle organizzazioni che gestiscono le pubbliche relazioni delle industrie alimentari che producono "cibi spazzatura" come la IFIC o dalle organizzazioni che accettano finanziamenti dall'industria alimentare chimica e dei cibi spazzatura come l'Associazione Dietetica Americana.

Se siete dei consumatori di un qualsiasi prodotto contenente aspartame e avete problemi fisici, visivi, o mentali... fate una prova: evitate di assumere aspartame per 60 giorni. Se, dopo due mesi senza aspartame i vostri sintomi sono spariti, o sono diminuiti, partecipate con noi a eliminare questa neurotossina dal mercato.

Scrivete una lettera alla FDA, mandando una copia a Betty Martini (per provare che l'FDA non conserva i reclami che gli pervengono). Scrivete ai vostri politici. Restituite i prodotti che contengono l'aspartame dove li avete acquistati... e chiedete un rimborso COMPLETO. Fate un gran casino se non vi rimborsano completamente! Convincete tutti i vostri amici, e familiari... che staranno meglio se smetteranno di usare l'aspartame... e coinvolgeteli a fare lo stesso. 

L'aspartame è diventato "un dolcificante approvato" ad opera di alcune persone avide e disoneste che speculano calpestando la vita e la salute della gente. Visto che sia l'FDA che i politici sono ampiamente compromessi in questo scandalo, soltanto un pubblico INFORMATO ed ATTIVO potrà ottenere la riclassificazione di questo "additivo alimentare" in SOSTANZA TOSSICA e la sua rimozione dal ciclo alimentare umano.

Fonte: www.disinformazione.it

fonte: https://crepanelmuro.blogspot.it/

martedì 21 novembre 2017

pornografia e feticismo, la postmodernità delle anime morte

La postmodernità non è un esercizio filosofico, è la prassi che la nuova classe finanziaria dominante ha messo in atto per appropriarsi di ulteriori ricchezze attraverso un insieme di strategie comunicative e tramite la colonizzazione dell’inconscio. Nel contesto politico attuale, nel tempo malsano e degradato dell’egemonia dei banksters, la democrazia appare sempre più agonizzante e i Parlamenti degli Stati europei si sono svuotati di potere politico rappresentativo. I partiti tradizionali non avendo veri programmi si sono trasformati solo e unicamente in dispositivi elettorali per vincere le elezioni, e il liberismo ha sostituito le classi sociali con le categorie borghesi e popolari a-politiche e decontestualizzate: le “donne”, i “giovani”, gli “immigrati”, i “gay”, e via discorrendo. Ai diritti sociali, tutela del benessere moderno, welfare e lavoro, si sono sostituiti i diritti civili ed estetici: unioni civili, ius soli, maternità surrogata. Sparite dunque le classi (e le lotte di classe) oggi ci si concentra sull’individuo. Del resto «la società non esiste, esistono gli individui», chiosava Margaret Thatcher, punta di diamante del neoliberismo delle origini, capace di coniugare saldamente dumping salariale e riduzione del welfare a condizioni individuali, formalmente libere dalle imposizioni morali ma anche sociali tipiche delle ideologie.
Schiavitù economica contrabbandata come libertà per i singoli, ma fino a un certo punto, perché si mina alla base il concetto di uguaglianza (perché dovremmo essere uguali? L’individuo non deve essere uguale a nessun altro) per favorire l’individualismo Trumpthatcheriano. Negli ultimi 10 anni si sono diffuse in Europa vari tipi di forze politiche, che sono state definite dal potere“populismi”: Indignados, Sovranisti, Podemos, M5S. Ma secondo l’ordine simbolico e linguistico imposto dal potere, con il solo obiettivo di rinsaldare il proprio dominio sui dominati, è necessario controllare la popolazione, e mantenere la massa schiavizzata in una condizione di subalternità, in modo tale che la neolingua possa diventare veicolo di potenziamento dei valori del neoliberismo. Dal 1989 il capitale ha adottato una nuova neolingua, e chiunque metta in discussione il potere oligarchico viene demonizzato come disfattista, complottista, o populista. La categoria di populista serve esattamente a diffamare ogni prospettiva che assuma la parte del Servo e non del Signore (“Fenomenologia dello spirito”, W. Friedrich Hegel).
Oggi viene diffamato chiunque prenda la difesa dei lavoratori precarizzati e schiavizzati, perché ciò contraddice il potere, che vuol contrabbandare i propri dogmi ideologici come fossero interessi universali: concorrenza, competitività, globalizzazione, delocalizzazione, cancellazione dell’articolo 18, licenziabilità senza giusta causa, flessibilità. Chiunque abbia il coraggio di svelare il vero significato oscurato della neolingua viene silenziato come populista e complottista, incapace di accettare la mera ricostruzione dei fatti e degli eventi prospettata dalla mediatizzazione della realtà, che il potere ci mostra quotidianamente sugli schermi televisivi. Il termine “populismo” o “antipolitica”, viene quindi usato dal potere con toni spregiativi e diffamatori, è diventato una specie di  parolaccia. E i media ci presentano una realtà confusa e distorta, Grillo come Trump, Raggi come "Libero" sulla RaggiObama, l’imperatore buono, Premio Nobel per la pace, in realtà ha sostenuto 7 guerre in contemporanea (Afghanistan, Libia, Somalia, Pakistan, Yemen, Iraq e Siria).
Modernità e Postmodernità. Termini che indicano lo spirito di una civiltà, nel suo divenire storico, antropologico e culturale. La distinzione va ricercata secondo un’analisi marxista, l’aforisma di Marx, per cui «la cultura dominante coincide perfettamente con la cultura della classe dominante» (Karl Marx, “Ideologia tedesca”). Le realtà virtuali, l’iperrealtà, sono la matrice della Postmodernità, strettamente correlate all’uso di macchine creatrici di virtualità: Pc, Tablet, iPhone… Se la “produzione” è la cifra della Modernità, la “simulazione” è quella della Postmodernità. La Postmodernità ridimensiona la produzione per favorire la simulazione, sposta ingenti masse di salariati dalle fabbriche al terziario o oltre, azzera quella middle class che era il volano dell’economia dei consumi, chiude impianti produttivi. La disoccupazione di massa è la vera piaga della postmodernità: felicità virtuale e disperazione reale.
L’Illuminismo aveva concentrato l’attenzione sull’impatto politico della nuova mentalità scientifica, che inneggiava all’“Homo faber fortunae suae”, e aveva indotto i nuovi uomini a sostenere le prime grandi rivoluzioni della storia, Rivoluzione Americana 1776, Rivoluzione Francese 1789. Il background filosofico culturale entro cui nasce il populismo è dunque l’età postmoderna, che propone una narrazione sempre più inquieta e socialmente devastante, dove le solide narrazioni della modernità si sono frantumate contro il nonsense di un sistema sociale globalizzato, sfilatosi verso una remota periferia a-ideologica. Diversi autori hanno percepito in anticipo l’avvento del postmoderno, e lo hanno interpretato attraverso la loro acuta sensibilità, a partire dagli anni ’70: Jean-François Lyotard, Guy Debord, Jean Baudrillard, Marc Augé, Zygmunt Bauman. Al popolo postmoderno non interessa la “verità” dei fatti né il senso degli eventi, perché vuole ascoltare solo leTarantinonarrazioni, favole illusionistiche, simulacri evanescenti, emersi direttamente dal nuovo oscuro inconscio collettivo, e dalla società dello spettacolo.
Le nuove minacce metropolitane sono: migranti e clandestini che invadono il paese, offrendo manodopera a basso costo, ingrossando le file della microcriminalità e minando così la serenità sociale; grottesche crociate contro l’Islam; politiche di austerity che massacrano l’economiadell’Italia, divenuta il Sud Europa. La “notizia” della postmodernità è una fake news, consiste nella negazione stessa dell’informazione, perché non mira a informare sulla “verità” dei fatti, ma li reinterpreta deformandoli, proprio per oscurarli completamente (Marco Travaglio, “La scomparsa dei fatti”). Jean-François Lyotard, nel suo testo “La condizione postmoderna” (1979), conia il nuovo termine di “postmoderno” per definire l’epoca attuale. Il termine designa uno sviluppo tecnologico e scientifico che ha delle ricadute immediate sulla vita quotidiana e sulla politica. Lo sviluppo tecnologico diventa sempre più invasivo per il benessere neurovegetativo umano (“Psyche e Techne”, Umberto Galimberti). La pornografia dei media produce la molteplicità dei linguaggi, la contaminazione degli stili, un citazionismo ossessivo (film di Quentin Tarantino), tipico di un’epoca che non ha più nulla da dire, se non ripetere all’infinito, in modalità sempre diverse, le stesse tematiche.
Ne è derivata la perdita di centralizzazione nell’organizzazione dello Stato (federalismo), la perdita di sovranità (euro, Ue), un aumento dei “processi di disgregazione dello Stato Nazione”. L’Occidente sta vivendo una stagione sconcertante, attraversata dalle rapidissime trasformazioni scientifico-tecnologiche. Con grande lucidità, Lyotard propone una partizione storiografica tra l’epoca moderna (secoli XVII e XX) e l’epoca post-moderna, che si è affermata compiutamente nel tardo Novecento. I moderni e i postmoderni professano una visione dell’uomo, della società e in genere della realtà, antitetiche nei loro aspetti più essenziali. L’idea forte dei moderni è il progresso umano, essi concepiscono la storia come un processo di emancipazione progressiva nella quale l’uomo realizza e arricchisce le proprie facoltà. L’idea forte della modernità è il progresso, inteso come orientamento a un modello di vita e di azione, come aspirazione a valori ultimi, fondati sulla capacità dell’uomo di esercitare la ragione. Ciò che definisce l’essenza della condizione post-moderna, invece, è proprio la negazione della capacità umana di produrre il progresso, una sorta di nichilismo dei valori. Ne segue la negazione della scuola e dell’università come agenti di Guy Debordsocializzazione e orientamento di valori. La perdita di potere e di funzione sociale dell’intellettuale, che a partire dall’età dei Lumi era stato la coscienza della modernità. Tutto molto strano per quella che viene definita la «società della conoscenza».
Guy Debord, di formazione hegeliana e marxista, è stato uno dei critici più importanti delle società occidentali avanzate. L’incipit della “Società dello Spettacolo” (1967) riprende a un secolo di distanza quello del “Capitale” (1867) di Marx: «Tutta la vita delle società moderne in cui predominano le condizioni attuali di produzione si presenta come un’immensa accumulazione di merci». L’incipit dell’opera di Debord è: «Tutta la vita delle società nelle quali predominano le condizioni moderne di produzione si presenta come un’immensa accumulazione di spettacoli» (“La Società dello Spettacolo”). Secondo Debord, La caratteristica principale del capitalismo moderno consiste nell’accumulazione del capitale, nell’espansione delle tecnologie della comunicazione, e nel «feticismo delle merci». Quest’aspetto dello spettacolo è sicuramente «la sua manifestazione sociale più opprimente» («Lo spettacolo non è un insieme di immagini ma un rapporto sociale fra individui mediato dalle immagini»). Tuttavia lo spettacolo è necessariamente falso ed ingannevole, giacché struttura le immagini secondo gli interessi di una parte della società.
«Per il fatto stesso che lo spettacolo è separato, è il luogo dell’inganno dello sguardo e il centro della falsa coscienza». Lo spettacolo è così il prodotto della mercificazione della vita moderna, il progresso del capitalismo consumistico verso il feticismo e la reificazione. E poi, giacché la comunicazione dei media è unilaterale, il Potere giustifica se stesso attraverso un incessante discorso elogiativo del capitalismo e delle merci da esso prodotte. «Lo spettacolo è il discorso ininterrotto che l’ordine presente tiene su se stesso, il suo monologo elogiativo. È l’autoritratto del potere». Lo spettacolo del capitalismo presuppone quindi l’assenza di dialogo, poiché è solo il potere a parlare. «Il sistema economico fondato sull’isolamento è una produzione circolare di isolamento». Ridotto al silenzio, al consumatore non resta altro che ammirare le immagini che altri hanno scelto per lui. L’altra faccia dello spettacolo è l’assoluta passività del consumatore, il quale ha esclusivamente il ruolo, e Pulp Fictionl’atteggiamento, del pubblico, ossia di chi sta a guardare, e non interviene. In questo modo lo spettatore è completamente dominato dal flusso delle immagini, che si è ormai sostituito alla realtà, creando un mondo virtuale nel quale la distinzione tra vero e falso ha perso ogni significato.
È vero ciò che lo spettacolo ha interesse a mostrare. Tutto ciò che non rientra nel flusso delle immagini selezionato dal potere, è falso, o non esiste. Come l’immagine si sostituisce alla realtà, la visione dello spettacolo si sostituisce alla vita. I consumatori piuttosto che fare esperienze dirette, si accontentano di osservare nello spettacolo tutto ciò che a loro manca. Per questo lo spettacolo è il contrario della vita. Debord descrive in questi termini l’alienazione del consumatore: «Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio». In una società mercificata, sostiene Debord, è la merce ad avere un ruolo centrale. Ogni merce promette il soddisfacimento dei bisogni, e quando arriva l’inevitabile delusione, dovuta al fatto che tali bisogni sono fittizi e manipolati, subentra una nuova merce pronta a mantenere la promessa disillusa dall’altra. Si crea così una concorrenza tra le merci, rispetto alla quale il consumatore frustrato è un mero spettatore.
Questo modello impregna di sé, ormai, tutta la vita sociale, divenendo il prototipo di ogni competizione, compresa quella politica. Questa si riduce alla competizione tra leader che vendono la propria immagine come una merce, e fanno promesse che non manterranno mai. Il tutto nell’assoluta passività e apatia dei “cittadini”. Alle regionali siciliane Vittorio Sgarbi si presenta con un movimento, “Rinascimento siciliano”, insieme a Morgan e Giulio Tremonti, proponendo un trinomio decisamente bizzarro, composto da vecchi arnesi della politica spettacolo, camuffati da nuova proposta rinascimentale. La società è completamente dominata da immagini falsificate che sostituiscono la realtà, facendo scomparire qualsiasi verità al di là della falsificazione continua. Ciò determina una disincantata rilettura della storia, definitivamente sottratta a ogni finalismo e quindi anche della democrazia. La finzione di democrazia è mantenuta in vita solo attraverso la costruzione di un nemico comune, il quale consente una falsa unità che ricopre la realtà della separazione gerarchica tra dirigenti ed esecutori. È questo Sgarbi con Morganil ruolo del terrorismo. «Questa democrazia così perfetta fabbrica da sé il suo inconciliabile nemico, il terrorismo. Vuole infatti essere giudicata in base ai suoi nemici piuttosto che in base ai suoi risultati».
La mondializzazione dell’economia è l’apogeo di questo processo che si distingue da ciò che l’ha preceduta per un solo elemento, ma d’importanza decisiva. «Il fatto nuovo è che l’economia abbia cominciato a fare apertamente guerra agli umani; non più soltanto alle possibilità della loro vita, ma anche a quelle della loro sopravvivenza». Si può quindi affermare che «l’economia onnipotente è diventata folle, e i tempi spettacolari non sono altro che questo». Nella comunità la comunicazione prende la forma del dialogo e della discussione ai quali ciascuno può partecipare, condizione necessaria per prendere decisioni in comune. Questa comunicazione diretta è l’opposto di quella unilaterale dello spettacolo, nel quale una parte separatasi dalla totalità pretende di essere l’unica a parlare impartendo ordini che il resto della società deve limitarsi ad eseguire. Per essere rivoluzionario, dunque, il proletariato dovrebbe riprendere coscienza del tempo storico, ossia del fatto che l’economia è il vero motore della storia. A questa presa di coscienza si oppone lo spettacolo che cerca di perpetuarsi diffondendo la finzione di un eterno presente che pretende di aver posto fine alla storia.
Jean Baudrillard poi, altro acuto osservatore del postmoderno, ha illustrato la frammentazione dell’identità e l’immagine frammentata del mondo e dell’uomo, confezionata dai mass media contemporanei, i quali trasformano il mondo in una serie di pseudo-eventi di natura spettacolare. Per lo spettatore dei media tutto si riduce ad apprezzare l’intensità e le sensazioni della superficie delle immagini, senza poter attivare in modo consistente meccanismi di identificazione e di proiezione nei confronti di personaggi e caratteri. Baudrillard inizia con la critica polemica verso il capitalismo. Smantellate le grandi teorie che guardavano alla realtà come un sistema complesso ma ordinato e descrivibile (“Idealismo o Positivismo”), il presente diventa ora un insieme di segni. Oggi predomina una iperrealtà virtuale, fatta di segni e simulacri (“Simulacri e simulazioni”, 1981). Ad essere messo in discussione è il concetto di realtà, non di verità, come spesso era accaduto in passato. Lo sguardo di Jean BaudrillardBaudrillard che si proietta sul quotidiano è pessimistico, per non dire tragico e drammatico. La cultura produce qualcosa senza significato, e la sola branca del reale che è in grado di tenere in mano le sorti dell’uomo è l’industria, la società dei consumi.
I nuovi media hanno giocato un ruolo cruciale nella fabbricazione del significato o finto valore della realtà. Nel suo libro “Il delitto perfetto. La televisione ha ucciso la realtà?” (1996), Baudrillard ha spiegato come la televisione abbia sostituito la realtà. Tutto ciò che vediamo attraverso lo schermo è una comunicazione artificiale, un reale contraffatto, che diventa la vera realtà. Consideriamo Disneyland, Las Vegas, dove tutto è incastrato in un meccanismo di funzionamento invidiabilmente impeccabile, un mondo finto che però funziona alla perfezione.  Ci rechiamo volontariamente in tali luoghi perché attratti dalla spettacolarità magnetica della ri-creazione, della meraviglia, del simulacro. Siamo assorbiti dalla manipolazione dei media, dei programmi informatici e delle psicologie commerciali. Qual è l’originale realtà per noi? Viviamo di segni e simulacri realtà virtuali o siamo in grado di coglierne la differenza con criticità? Viviamo nei non-luoghi, definiti così da Marc Augé nel libro “Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità”. Gli spazi privi di identità, relazioni e storia: autostrade, svincoli e aeroporti, mezzi di trasporto, grandi centri commerciali, outlet, campi profughi, sale d’aspetto, ascensori… ecc ecc. Spazi in cui milioni di individui si incrociano senza entrare in relazione, senza entrare in contatto, senza discutere, parlare, guardarsi, dialogare… l’esatto contrario dell’agorà di Atene, culla della democrazia. Sospinti solo dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare viaggi e percorsi.
I nonluoghi sono prodotti della società della postmodernità, dove i luoghi della memoria sono confinati e banalizzati in posizioni limitate e circoscritte alla stregua di “curiosità” o di “oggetti interessanti”. Le differenze culturali sono massificate, in ogni centro commerciale possiamo trovare cibo cinese, italiano, messicano e magrebino. Il mondo con tutte le sue diversità è tutto racchiuso lì. I nonluoghi sono incentrati solamente sul presente, caratterizzato dalla precarietà assoluta dalla provvisorietà, dal viaggio, dal passaggio e da un individualismo solitario. Le persone transitano nei nonluoghi ma nessuno vi abita. Nel film “The Terminal” di Steven Spielberg, il protagonista, Tom Hanks, un cittadino di un immaginario Stato dell’Europa orientale, atterra a New York e dopo aver scoperto che nel suo paese è avvenuto un colpo di Stato, diviene improvvisamente un uomo senza nazionalità, e perciò impossibilitato sia a uscire nella tanto agognata New York, sia a fare Marc Augéritorno a casa, quindi resta prigioniero e si integra perfettamente nel nonluogo. I nonluoghi  sono presenti anche sulla moneta Euro, con l’effigie di edifici e monumenti privi di identità e di storia, a differenza delle immagini presenti sulla Lira di Caravaggio, Verdi, Montessori, Galileo, Marconi, Colombo…
Gli utenti si accontentano della sicurezza di poter trovare in qualsiasi angolo del globo la propria catena di ristoranti preferita o la medesima disposizione degli spazi all’interno di un aeroporto. Da qui un paradosso: il viaggiatore di passaggio smarrito in un paese sconosciuto si ritrova solamente nell’anonimato delle autostrade, delle stazioni di servizio e degli altri nonluoghi (“Villaggio globale”, Marshall McLuhan). Il rapporto fra i nonluoghi e i suoi abitanti avviene solitamente tramite simboli, parole o voci preregistrate. L’esempio lampante sono i cartelli affissi negli aeroporti vietato fumare oppure non superare la linea bianca davanti agli sportelli. L’individuo nel nonluogo perde tutte le sue caratteristiche di cittadino e i suoi ruoli personali per continuare a esistere solo ed esclusivamente come cliente o utente. Non vi è un riconoscimento delle classi sociali, come siamo abituati a pensare nel luogo antropologico. Si è socializzati, identificati e localizzati solo in occasione dell’entrata o dell’uscita dal nonluogo; per il resto del tempo si è soli e simili a tutti gli altri utenti/ passeggeri/ clienti/ consumatori che si ritrovano a recitare una parte che implica il rispetto delle regole.
La società che si vuole democratica non pone limiti all’accesso ai nonluoghi. Farsi identificare come consumatori solvibili, attendere il proprio turno, seguire le istruzioni, fruire del prodotto e pagare. Anche il concetto di “viaggio” è stato pesantemente attaccato dalla surmodernità: i grandi “nonluoghi” posseggono ormai la medesima attrattività turistica di alcuni monumenti storici. Il più grande centro commerciale degli Stati Uniti d’America, il “Mall of America”, richiama oltre 40 milioni di visitatori ogni anno. Scrive il critico Michael Crosbie nella rivista “Progressive Architecture”: «Si va al Mall of America con la stessa religiosa devozione con cui i Cattolici vanno in Vaticano, i Musulmani alla Mecca, i giocatori d’azzardo a Las Vegas, i bambini a Disneyland». Anche i centri storici delle città europee si stanno sempre di più omologando, con i medesimi negozi e ristoranti, il medesimo modo di vivere delle persone e addirittura gli stessi artisti di strada. L’identità Tom Hanks nel film "The Terminal"storica delle città è stata ridotta a stereotipo di richiamo turistico. Nell’Europa che tenta di fermare l’ingresso dei migranti, si crea un’ambivalenza dei nonluoghi: quelli dell’abbondanza, e quelli della miseria, come campi profughi, centri di detenzione dei migranti et similia. In essi però l’identità è pericolosa per chi ci si trova, poiché espone al rischio di espulsione o incarcerazione.
Zigmunt Bauman è stato forse il pensatore, che ha meglio interpretato il disorientamento contemporaneo. Molti saggi di grande successo, a partire da “Dentro la globalizzazione” del 1998, o “Modernità liquida” del 2000, lo hanno decretato il guru del pensiero della postmodernità. La modernità liquida, concetto fra i più noti del sociologo, ci dice che con la fine delle grandi narrazioni del secolo scorso sono finite anche le certezze del passato in ogni ambito, dal welfare al lavoro fisso, dalla sanità pubblica alle pensioni, la postmodernità le ha smontate tutte, dissacrandole e mescolandole a pulsioni nichilistiche. L’unica comunità dell’individuo è diventata il consumo, la sua unità di misura l’individualismo antagonista ed edonista in cui nuotiamo tutti noi senza più una missione comune (“Amore liquido”, 2003 o “Vita liquida”, 2005). La fase che viviamo è propizia alla nascita dei populismi, che nascono dall’indignazione. Dagli Indignados ad Occupy Wall Street fino ai movimenti populisti europei, l’ordine costituito viene fortemente contestato, con istanze naturalmente diverse ma sempre antisistema. La modernità poggiava sull’etica del lavoro, perché il capitalismo produttivo aveva bisogno di quadri dirigenziali, che facessero funzionare le industrie, fonte del proprio profitto, quindi c’era necessità di welfare, scuola pubblica, benessere per la collettività destinata a gestire le fabbriche.
Al contrario, la postmodernità esalta l’estetica del consumo, che trasforma il mondo in un “immenso campo di sensazioni sempre più intense”. Un mondo  spesso investito dalla pubblicità o dal venditore di turno. L’esasperazione della soggettività, trova anche  incredibili attuazioni tecnologiche come la realtà virtuale (“La solitudine del cittadino globale”, 1999). Bauman in particolare nel libro “Sesto potere. La sorveglianza nella modernità liquida” del 2014, parla di un approccio del tutto diverso rispetto alle strutture di potere. Jeremy Bentham e Michel Foucault avevano parlato di Panopticon, inteso come carcere centralizzato che controlla migliaia di detenuti, e in cui bastano pochi agenti di sicurezza per la custodia, metafora evidente del potere centralizzato della modernità e del suo controllo sulla società  moderna. Bauman invece parla di un modello di società in cui le forme di controllo assumono le fattezze dell’intrattenimento e dunque del consumo, in cui sotto l’attenzione delle organizzazioni transnazionali finiscono i dati e  le persone, o meglio le loro emanazioni digitali, i cui rischi più elevati sono la Zygmunt Baumanprivacy, la libertà di azione e di scelta. La novità postmoderna è che questo spazio del controllo ha perso i muri, e a dire il vero non occorrono neanche più i sorveglianti, visto che le “vittime” contribuiscono a collaborare al loro stesso controllo. Sono impegnati nell’autopromozione e non hanno gli strumenti per individuare l’aspetto oscuro nascosto sotto a quello seduttivo.
La globalizzazione è dunque un processo intimamente legato alle forze di mercato che ha ripercussioni su molti altri settori della vita, in pratica è una nuova forma d’imperialismo finanziario, impadronirsi dell’economia degli Stati, della loro moneta e della loro sovranità. Le forze economiche, infatti, hanno trasceso la dimensione nazionale, hanno perso ogni legame col territorio, dettano legge e non si prefigurano più come sistema produttivo dell’uomo per l’uomo, ma come sistema auto-referenziale, fine a se stesso. Le corporation trasnazionali muovono in uno spazio extraterritoriale, volano sopra i confini dello Stato nazionale, fino ad oggi strumento di rappresentazione delle identità sociali, eludendo ogni sorta di controllo politico e collettivo, ignorando le differenze economiche, politiche, culturali, etniche e religiose delle singole nazioni. Il potere della globalizzazione economica è ormai senza volto e senza luogo, introduce la flessibilità come dogma e preannuncia l’incertezza delle esistenze, vissute nell’affannosa rincorsa per rimanere nella società dei consumi. Il potere ci tiene in scacco lasciandoci soli, levandoci qualsiasi capacità di autodeterminazione e programmazione futura.
Nascere in Italia 40 anni fa significava avere buone probabilità di vivere la propria vita in quegli stessi luoghi, avere la speranza di trovare un lavoro vicino a casa, di conoscere i propri concittadini, la possibilità di fare previsioni verosimili sul proprio futuro. Oggi, si nasce in luoghi che mediamente vengono lasciati nella prima adolescenza, i giovani seguono opportunità di lavoro fugaci, sempre più volatili ed evanescenti, i lavoratori vengono assunti in aziende che da un momento all’altro potrebbero delocalizzare. Le spinte all’individualismo e alla competizione determinano questo stile di vita veloce che porta con sé nuova alienazione: quella dell’uomo e dei suoi rapporti. Per il cittadino globale la leggerezza e la velocità di Precarietàspostamento sono caratteristiche fondamentali, meno vincoli si hanno e più si è pronti alla sopravvivenza nella selva-mondo virtuale, senza barriere né confini. Anche le relazioni umane, dice Bauman, si adeguano e si plasmano sulla base di un consumo ipertrofico, sono sempre più numerose ma sempre più brevi e superficiali. E così, la nostra situazione affonda in un mare di indifferenza, che è l’unica arma di difesa valida a breve termine nei confronti dell’incertezza di ogni giorno.
Nella postmodernità è nata una nuova immagine di società, come spazio che racchiude una molteplicità di individui senza più alcuna cornice comune, sempre più uguali nei loro destini ma sempre più divisi e soli nelle proprie vite. Aumenta poi costantemente il divario tra la condizione dei poveri e quello dei ricchi. Il populismo, in modo particolare il M5S, per quanto riguarda la situazione italiana, è quindi la reazione culturale e politicarispetto alle condizioni sociali drasticamente mutate nel tempo della postmodernità, dopo il golpe messo in atto dalla nuova classe sociale dominante, quell’aristocrazia finanziaria che mira a distruggere i diritti del lavoro, a proletarizzare la middle class, a desovranizzare gli Stati, ad americanizzare l’Europa. Data la potenza propagandistica dei media, riuscirà veramente a vincere le prossime elezioni politiche e a prendere il potere? Oppure sarà costretto inevitabilmente ad abbandonare istanze essenziali delle proprie battaglie, soggiogato dalla potenza della restaurazione liberista?
(Rosanna Spadini, “Populismi e postmodernità”, da “Come Don Chisciotte” del 28 settembre 2017).

fonte: http://www.libreidee.org/

martedì 14 novembre 2017

George Clooney


Quando con una tazzina di caffè paghi un satellite spia. 





George Clooney nasce il 6 maggio 1961 a Lexington in Kentucky. Il padre Nick Clooney era un famosissimo giornalista in Kentuky. La madre, Nina Bruce Warren, ex reginetta di bellezza, era impegnata sulla scena politica e sociale della città. Come il marito era molto conosciuta e aveva molti fans. George e la sorella Adelia, sono i figli di due celebrità. Fin da piccoli sono abituati alla vita mondana, sorridono, stringono mani, conversano amabilmente. La sorella maggiore del padre, Rosemary Clooney, morta nel 2002 a settantaquattro anni, negli anni cinquanta fu una celebre star del music-hall. Le sue canzoni arrivarono in testa alla hit parade dell’epoca. Rosemary sarà anche un’attrice in un film del 1953 dal titolo Il cammino delle stelle. Rosemary era amica intima di Robert Kennedy, e proprio la notte in cui viene assassinato, il 6 giugno 1968, lo sta aspettando all’Ambassador Hotel di Los Angeles e addirittura sente gli spari che gli sono fatali. La morte di Robert Kennedy getterà Rosemary in una profonda depressione durata otto anni, dalla quale non si riprenderà mai completamente. I Clooney sono conosciuti come i Kennedy del Kentucky. Hanno in comune con loro le origini irlandesi, la fede cattolica e la fede democratica. Secondo il sito ancestry.com, una delle antenate di George era zia di Abraham Lincoln, repubblicano ma amatissimo dai democratici per avere abolito la schiavitù. Lincoln, sedicesimo presidente americano nacque proprio in Kentucky.
L’infanzia di George non è stata così facile. A otto anni gli viene diagnosticata la dislessia. Cinque anni dopo, a tredici anni, è colpito per lunghi mesi da una paralisi di Bell, a causa di un nervo cranico danneggiato, come era già accaduto a sua sorella qualche anno prima. Ma saltiamo al 1979 quando troviamo George sui banchi universitari, studente di giornalismo annoiato e sfaticato. Nel 1981 la zia Rosemary e il marito, l’attore e regista José Ferrer, arrivano a Lexington per trascorrervi qualche settimana. In realtà sono lì per girare un lungometraggio, e a George viene proposto di comparire in una scena. Folgorato dal cinema il ragazzo abbandona gli studi di giornalismo, vuole andare in California e tentare la carriera cinematografica. Lavora alcuni mesi per guadagnare i soldi per il viaggio, che il padre gli nega, poi parte e raggiunge la zia Rosemary a Los Angeles che lo ospita per i primi tempi. Il successo arriverà solo nel 1994 con la serie ER Medici in prima Linea: George ha trentatré anni. Da allora fino al matrimonio del 27 settembre 2014 sarà lo scapolo più ambito di Hollywood. In realtà George Clooney era già stato sposato una prima volta nel 1984 con l’attrice Talia Balsam. Il matrimonio durò sino al 1993. Da allora sino al matrimonio con Amal Alamuddin seguiranno molte fidanzate a intervalli regolari di tre o quattro anni. Storie mediatiche nelle quali nulla è lasciato al caso. Tutte le sue partner dopo la rottura che interviene sempre dopo i tre anni di relazione, beneficiano di qualche premio di consolazione, notorietà rapida e redditizia. Tutte le sue ex si rifanno rapidamente una vita e trovano anche dei mariti d’oro. Una saga sentimentale che sembra preparata a tavolino, e che fa nascere negli anni molti sospetti sul reale orientamento sessuale della star. Sulla supposta doppia vita di Clooney le voci corrono per tanto tempo soprattutto a Laglio, sul lago di Como, dove nel 2001 l’attore compra una villa. Qualcuno, in quel periodo, su internet ribattezza il lago di Como ‘Lake Homo’. Il matrimonio con Amal metterà fine a ogni chiacchera.
Nel 2000 l’attore crea la propria casa di produzione, Section Eight, perché vuole realizzare film politicamente impegnati. Sarà il padre a influenzare la sua prima opera come regista: Confessione di una mente pericolosa, storia di un presentatore televisivo ingaggiato dalla CIA per diventare un sicario. Come attore George Clooney riceve il suo primissimo oscar per il film Syriana nell’anno della sua mobilitazione per la causa del Darfur. Nel film George interpreta un agente CIA in rotta totale con la politica di Washington. Clooney si lancia in un cinema militante, rompendo con la sua immagine di bel ragazzo sexy. Nel 2007 l’attore annuncia pubblicamente il proprio impegno per il Darfur, e attraverso una lettera alla cancelliera tedesca e ai suoi omologhi europei chiede di far pressione sul Sudan. Nel 2008 l’ONU lo nomina messaggero della pace, la distinzione più alta civile. La sua vita cinematografica diventa realtà. In molte delle sue sceneggiature compare una sigla: quella della CIA.
Clooney è un frequentatore del CFR, il Council on Foreign Relations, think tank fondato nel 1921, con sede a New York e un distaccamento vicinissimo al potere, a Washington. Il suo obiettivo è l’analisi strategica della politica estera degli Stati Uniti e della situazione mondiale. Clooney ne diventa membro permanente nel 2010 con l’appoggio dell’editorialista del ‘New York Times’ Nicolas Kristof e del giornalista Charlie Rose. L’attore deve seguire alcuni stage specifici al CFR. Da allora la sua figura sarà associata per sempre a quella del Darfur, sulla situazione del quale è informato da una serie di articoli di Nicholas Kristof. Proprio per parlare del Darfur Clooney incontrerà Obama, all’epoca senatore. Secondo il giornalista belga Michel Collon, Clooney ha favorito interessi e strategia degli Stati Uniti nella regione del Sudan. Clooney finanzierà un satellite per sorvegliare le attività del presidente sudanese Omar el-Bèchir. Fino al 2010 tutti i compensi ricevuti da Nespresso saranno investiti in questo progetto. L’obiettivo del ‘Satellite Sentinel Project’, con un sito internet dedicato all’osservazione satellitare, è ottenere immagini di carri armati, fosse comuni e altre atrocità sul territorio. Si cercano le prove della colpevolezza del capo dello Stato per condurlo davanti alla Corte penale Internazionale. Un film di spionaggio…..
Nel mirino del satellite di Clooney ci sono ora la Repubblica democratica del Congo, la Repubblica Centrafricana e la Siria. Nel 2013 Nespresso e Technoserve (associazione senza scopo di lucro), si sono associate per migliorare i mezzi di sopravvivenza degli abitanti del Darfur, attuando uno sviluppo sostenibile del caffè, in un paese che diventa una straordinaria fonte di rifornimento per Nespresso. Nespresso/Nestlé.
La svolta impegnata di Clooney comprende anche il felice matrimonio con Amal Alamuddin brillante avvocato specialista in diritti umani, nata a Beirut il 3 febbraio 1978. All’inizio degli anni ottanta la sua famiglia fugge dal Libano e si stabilisce in Inghilterra a Gerrards Cross, elegante località del Buckinghamshire, dove oggi le case costano in media un milione e mezzo di euro. Uno dei nonni di Amal era ministro, l’altro medico e direttore dell’Ospedale universitario americano di Beirut. Il padre è stato vicepresidente e professore di scienze commerciali all’università americana di Beirut. La madre, giornalista per il quotidiano di lingua araba ‘Al –Hayat, spesso contestato per l’orientamento filoamericano, ha lavorato anche per la televisione libanese e ha intervistato Bill Clinton, Fidel Castro, Hussein di Giordania. Specialista del mondo arabo è intervistata dalle reti di tutto il mondo dalla BBC alla CNN e Al Jazera. Si definisce la voce dei musulmani moderati. Nella sua carriera Amal ha avuto molti incarichi prestigiosi già prima di conoscere Clooney, come l’impegno all’Onu insieme a Kofi Annan sul tema della Siria. Nel 2011 assume la difesa di Julian Assange, all’epoca fondatore del sito Wikileaks e minacciato di estradizione verso la Svezia accusato da due donne di una fattispecie minore di stupro. Di lei Assange dirà: ‘Amal è un’amica e un avvocato che ha una prospettiva globale’. Un palmarès incredibile per un avvocato di trentotto anni, sempre considerato junior all’interno del suo studio. L’entrata nella sua vita di George Clooney amplificherà a livello globale la sua reputazione di paladina dei diritti umani, e naturalmente il suo riflesso amplificherà a sua volta la figura della star hollywoodiana che ora non nasconde più la sua ambizione politica. Un candidato perfetto per i democratici dopo il disastro di Hillary e la presidenza divisiva di Trump? Vedremo. Il suo curriculum è certo perfetto.


M.Brun, A.Zaid, George Clooney. Un'ambizione segreta, Mondadori, 2016. 


fonte: http://larapavanetto.blogspot.it/


Rosemary's Baby - R. Polanski


rosemary's baby, locandina

La pellicola Rosemary's Baby del 1968 è una delle produzioni più agghiaccianti e acclamate di Roman Polanski. La storia descrive la manipolazione subita da una giovane donna da parte di una setta occulta dell'alta società, per fini ritualistici.

L'aspetto inquietante di questo film non si fonda sulle scene truculente ma sui presupposti realistici che obbligano lo spettatore a riflettere sulla probabilità della esistenza delle società segrete d'elite. 

Ancora più inquietanti sono i fatti che caratterizzarono gli eventi reali accaduti intorno al film, tra i quali omicidi rituali e tecniche MK Ultra. Prenderemo in esame il significato simbolico di Rosemary's Baby e gli eventi che seguirono la sua uscita nelle sale.

Sebbene di solito gli articoli di Vigilant Citizen si riferiscano alle nuove uscite, spesso è necessario guardare al passato per comprendere meglio il presente. Lo stato dell'odierna cultura pop - controllata dagli illuminati - non è una tendenza spontanea sorta dal nulla. Si tratta piuttosto del risultato di anni di influenza occulta sul settore dello spettacolo, unita al graduale condizionamento delle masse nei confronti di determinati messaggi e simboli. 

La cultura pop è sempre stata viziata dalla intenzione della elite di modellare le menti giovani, però è negli anni '60 e '70 che l'influenza dei tirapiedi dell'MK-Ultra e delle società segrete oscure è diventata evidente. La necessità di reprimere i movimenti anti-bellici e anti-sistemici degli anni '60 indusse l'elite ad orchestrare un'infiltrazione per distruggere quella cultura. Si rese necessaria una serie di eventi destabilizzanti che traumatizzassero il movimento, così che i suoi eroi diventassero di colpo dei nemici. La Peace and Love  degli anni '60 fu trasformata così nelle gesta di Charles Manson e nella diffusione dello LSD negli anni '70 (ma anche eroina e lotta armata -n.d.t.).

La vicenda di Rosemary's Baby, incentrata sulla manipolazione di una giovane donna da parte di una congrega oscura con lo scopo di far nascere l'Anti-Cristo è diventata il simbolo del cambiamento irreversibile che avvenne alla fine degli anni '60. Tuttavia furono gli avvenimenti che contornarono il film, accaduti nella vita reale, che comportarono la fine di un'epoca. Meno di un anno dopo l'uscita di Rosemary's Baby la moglie incinta di Roman Polanski fu brutalmente assassinata dai membri della 'famiglia' di Charles Manson. Tale orribile evento sancì una brusca interruzione delle "good vibrations" degli anni '60 ed è considerata da molti storici come un momento cardine nella storia americana. 

Prenderemo in esame il significato simbolico di Rosemary's Baby e analizzeremo gli strani eventi che lo circondarono, i quali coinvolsero le società segrete, il controllo mentale e gli omicidi rituali.

ROSEMARY'S BABY
Il film di Roman Polanski - datato 1968 - è un fedele adattamento del best seller di Ira Levin, uscito appena l'anno precedente. La vicenda si svolge in un appartamento ubicato in un edificio reale (Dakota Building), il quale ha la reputazione di attrarre alcuni degli elementi più eccentrici della alta società newyorkese. 

La congrega oscura non è composta da personaggi stereotipati tipo streghe con il naso adunco, ma di una serie di vicini di casa dall'aria amichevole, prestigiosi medici ed individui distinti. Sono eleganti, razionali, intelligenti e collegati a personalità importanti. Il realismo del film costringe gli spettatori a riflettere sulla esistenza di tali gruppi, al punto che dopo la sua uscita si temette che avesse potuto scatenarsi una caccia alle streghe. La manipolazione di cui è fatta oggetto Rosemary appare inoltre estremamente realistica, cosa che induce lo spettatore a pensare: "potrebbe succedere anche a me."

L'AMBIENTAZIONE
Il film ha inizio con una panoramica della skyline di New York che mostra i tetti di numerosi edifici per poi focalizzarsi sul prestigioso Dakota Building (ribattezzato "The Bramford" nel film).

dakota building, bramford

Il Dakota, così come diversi altri edifici del West Side, è noto per essere la residenza di molti aristocratici di New York (la "antica ricchezza"). Il Dakota ha attirato celebrità come attori, cantanti e scrittori. Può considerarsi il "posto dove stare" per la elite di New York.

Nel film, il Bramford è descritto come teatro di molti eventi strani che interessano la magia nera e gli omicidi rituali. A tal proposito si fa riferimento alla figura di Adrian Marcato, ricco signore dedito alla stregoneria, il quale fu aggredito e quasi ucciso dalla gente spaventata nella stessa hall dello edificio. 

Dieci anni dopo l'uscita della pellicola, John Lennon, il quale risiedeva presso il Dakota, fu assassinato davanti allo edificio. Durante la scena introduttiva del film il Bramford è solo uno dei tetti della città di New York, che cela oltre le sue austere mura, occulti ed insospettabili rituali.

LA GIOVANE COPPIA

rosemary e guy woodhouse

Rosemary e Guy Woodhouse (interpretati da Mia Farrow e John Cassavetes) sono una giovane coppia di coniugi intenzionata ad affittare un appartamento presso il Bramford. Guy è un attore in cerca di affermazione, che in assenza di riconoscimenti e ruoli importanti è costretto a recitare in brevi e degradanti spot televisivi. Rosemary è una timida e fragile ragazza di campagna di famiglia cattolica. Il nome Rosemary è storicamente associato alla Vergine Maria (si narra che la madonna distendendosi per riposare adagiò il suo mantello su un cespuglio di rosmarino bianco (white rosemary - n.d.t.), tramutando il colore dei fiori da bianco in blu). Nel film, la fiduciosa Rosemary diventerà una Madonna Nera, portando nel proprio grembo il figlio di Satana.

I CASTEVET

castevet, rosemary's baby

Una volta sistemati nel nuovo appartamento i Woodhouse ricevono un invito a cena da parte dei vicini Castevet, simpatica coppia di anziani un pò impiccioni. Durante la serata Roman Castevet si complimenta con Guy per le sue doti attoriali, aggiungendo che prima o poi giungerà l'occasione giusta che lo porterà lontano (si apprenderà in seguito quanto risulti molto più facile ottenere tale sospirata occasione appartenendo alla loro congrega). Roman racconta che suo padre fu un importante regista teatrale che lavorò con tutte le più grandi star della sua epoca.

In cucina, Minnie pone a Rosemary numerose domande riguardanti il numero di figli della sua famiglia. E' ovviamente molto interessata alla "fertililità" di Rosemary.

Nel frattempo (fuori campo) Roman mette a conoscenza Guy della congrega oscura e dei relativi rituali. Gli viene assicurato che se si unirà ad essa la sua carriera ne beneficerà enormemente. Il prezzo di ingresso è comunque alto: dovrà consentire che sua moglie sia drogata e ingravidata da Satana nel corso di un rituale.

SOTTO IL LORO CONTROLLO
Sebbene inizialmente Guy non prenda molto in simpatia la coppia di vicini, alla fine decide di unirsi alla congrega, diventando amico di Roman. Rosemary - che non ha la minima idea di tali rapporti - a un certo punto si stanca dello strano atteggiamento dei vicini. Durante una visita di cortesia Minnie dona a Rosemary un ciondolo contenente una radice di Tannis (in realtà contiene altro), sostenendo che sia un portafortuna.

ciondolo, rosemary's baby

Il ciondolo sferico è stato precedentemente indossato da una giovane donna che viveva con i Castevet. La coppia l'aveva tolta dalla strada (simili congreghe prediligono sottoporre a controllo mentale gli individui sbandati). La donna in seguito si era suicidata gettandosi da una finestra, probabilmente dopo aver appreso ciò che i Castevet avevano in serbo per lei (o forse era stata uccisa in quanto non più funzionale allo scopo - n.d.t.). Il pendente diventa così il simbolo del controllo mentale operato dalla congrega.

Quella stessa notte Guy ottiene il ruolo principale nel casting di un film dopo che l'attore precedentemente scelto al suo posto perde improvvisamente e inspiegabilmente la vista. Tale strano evento convince Guy del reale potere della congrega di 'sostenere' la sua carriera. Ben presto Rosemary si accorge di un drastico mutamento di atteggiamento da parte di Guy. Suo marito diventa improvvisamente molto richiesto nell'ambiente lavorativo. Diventa egocentrico, distratto, pensieroso ed auto-assorbito. Interessante notare come tutto ciò descriva i cambiamenti caratteriali delle celebrità che "vendono l'anima" in cambio della fama.

IL RITUALE
Una notte Guy propone a Rosemary di fare un figlio. Ha già individuato sul calendario il miglior giorno per tentare il concepimento - 4 o 5 Ottobre del 1965 (la congrega ha stabilito che fossero i giorni giusti per ottenere una nascita numerologicamente corretta). Mentre la coppia sta consumando una cena romantica come preludio all'amore, Minnie bussa alla loro porta per omaggiarli di un dessert che ha personalmente preparato. Rosemary osserva come il dessert abbia un "sapore di gesso." Guy tuttavia insiste affinché la moglie lo mangi fino in fondo. Il dessert contiene della droga, che immediatamente provoca a Rosemary un senso di malessere e vertigini.

Durante lo stato di trance che ne segue, Rosemary vive una serie allucinazioni in cui interagisce con un uomo molto somigliante a JFK (l'unico presidente cattolico degli Stati Uniti, morto sei anni prima), alcune visioni della Cappella Sistina e del Papa (il quale indossa il pendente donato a Rosemary). Dopodiché la donna  si ritrova nuda su un letto circondata dal marito, i Castevet e la intera congrega oscura, impegnati a cantare gli inni di un rito occulto di cui lei è l'oggetto principale.

rito, rosemary's baby

I segni dipinti sul petto Rosemary sono molto fedeli a quelli dei riti satanici 'reali.'
Durante il sogno Guy comincia a fare l'amore con lei, ma d'un tratto il suo aspetto muta in una figura bestiale e grottesca che ricorda il Diavolo, con occhi giallastri, artigli e mani squamose. Questo essere accarezza il corpo di Rosemary con le sue grinfie pelose. Sebbene molto stordita Rosemary realizza:

"Questo non è un sogno ... sta succedendo davvero!"

Sono circolate molte voci secondo cui Anton LaVey, il fondatore della Chiesa di Satana, abbia impersonato Satana durante la scena del concepimento, e che sia stato interpellato anche come consulente tecnico per il film. Non vi è alcuna prova del coinvolgimento di LaVey, tuttavia la sua figura finirà per legarsi alla aura del film in altro modo: Susan Atkins, membro della famiglia Manson che in seguito avrebbe assassinato Sharon Tate - consorte di Polanski - era una ex-seguace proprio di Anton LaVey.

Subito dopo questa strana notte, Rosemary scopre di essere incinta.
LA GRAVIDANZA
Non appena apprende la notizia della gravidanza di Rosemary, Guy corre a bussare alla porta dei Castevets per portare loro la 'buona novella.' Minnie raccomanda a Rosemary di farsi seguire da Abe Sapirstein, il 'più bravo ostetrico del paese'. Si tratta di un medico di elite, che ha fatto nascere 'tutti i bambini della alta società.'

Sapirstein appartiene alla congrega. Sfrutta il suo prestigio e la sua autorevolezza per manipolare Rosemary durante la gravidanza.

Seduta nella sala d'attesa Rosemary sfoglia un numero di Time Magazine realmente uscito nel mese di Aprile del 1966. La Chiesa di Satana di LaVey fu fondata proprio quel mese di quello stesso anno.

rosemary's baby, time magazine

Il medico prescrive a Rosemary di evitare i manuali sulla gravidanza e qualsiasi consiglio amichevole, perché 'non esistono due gravidanze uguali.' In realtà egli sa bene che la empia gravidanza si rivelerà estremamente dolorosa. Inoltre ingiunge a Rosemary di assumere quotidianamente un misterioso beverone preparato da Minnie Castevet. Rosemary diventa così totalmente dipendente dai membri della congrega per tutte le questioni riguardanti la gravidanza. Essi la tengono separata dal mondo esterno, continuamente monitorata e sedata attraverso diversi modi.

E' interessante come Rosemary sia tenuta anestetizzata rispetto all'ambiente circostante allo stesso modo in cui la popolazione generale viene sedata attraverso alimenti e bevande che annebbiano la mente, oltre che farmaci e vaccini .(ma anche scie chimiche - n.d.t.)

Perfino l'aria respirata da Rosemary viene controllata tramite i condizionatori d'aria. A un certo punto la donna spegne l'aria ed apre una finestra (simbolicamente per ristabilire un contatto con la realtà), e viene immediatamente redarguita: "Hai spento il condizionatore d'aria? Non devi farlo, cara."

La gravidanza di Rosemary si rivela estremamente difficile. Perde molto peso e sente forti e persistenti dolori allo stomaco. Sapirstein minimizza le sue preoccupazioni, assicurandole che si tratti di un dolore temporaneo. Rosemary a questo punto diventa intollerante nei confronti dei vicini, troppo "interessati" alla sua gravidanza. Un vecchio amico (che subito dopo muore misteriosamente) le fa avere uno strano libro: All of Them Witches.

Il libro descrive la congrega segreta internazionale dei Castevet, la quale è famigerata per praticare rituali di sangue. Turbata, Rosemary acquista altri libri sulla stregoneria. In essi trova un passaggio in cui si spiega il motivo della impennata della carriera del marito.

"E' stato determinato che la forza mentale collettiva possa indurre la cecità, la sordità, la paralisi e in ultima analisi la morte della vittima prescelta. Questo uso collettivo della forza mentale è a volte definita una 'congrega.'"

Rosemary legge il libro Rituals and Dogma di Eliphas Levi, con una raffigurazione del Bafometto.

rosemary's baby, rituals and dogma

A questo punto Rosemary tenta di sfuggire al controllo della congrega, ma è rintracciata e riportata a casa. Viene poi drogata dal dottor Sapirstein e - subito dopo - entra in travaglio.

IL BAMBINO
Al suo risveglio le viene detto che il bambino è nato morto. Guy tenta di confortare la moglie dicendole che alcune importanti società cinematografiche come la Paramount e la Universal sono interessate ad assumerlo. Inoltre potranno trasferirsi in una grande casa a Beverly Hills. Queste sono le ricompense per la sua iniziazione nella congrega ed il sacrificio di Rosemary.

Determinata a ritrovare il bambino Rosemary si intrufola incasa dei Castevet e assiste ad una scena di adorazione della natività satanica, con persone provenienti da tutto il mondo che portano doni per il bambino.

Quando Rosemary vede gli occhi rettiloidi del bambino comincia a urlare.

Roman Castevet le dice: "Il padre non è Guy, ma Satana. Egli è accorso dallo inferno per generare un figlio da una donna mortale. Il suo nome è Adrian. Egli rovescerà i potenti e devasterà i loro templi. Riscatterà e vendicherà tutti gli arsi vivi ed i torturati. Salve, Adrian! Salve, Satana! Dio è morto! Satana vive! L'anno è Uno, l'anno è Uno! Dio è morto!"

La nascita del bambino segna il nuovo Anno Uno. Anche nella realtà la Chiesa di Satana usa definire il 1966 come l'Anno Uno. Si tratta di un riferimento parallelo all'anno di nascita di Gesù Cristo. Il bambino nasce nel mese di giugno del 1966, che numericamente è: 6 / 66.

Roman invita poi Rosemary a prendersi cura del bambino.

rosemary's baby, culla

Incapace di resistere alla sua istintiva, quasi animalesca necessità di intervenire di fronte al pianto del suo bambino, Rosemary inizia a far dondolare la culla. Il film finisce con una scena inquietante: la congrega si raccoglie intorno a Rosemary mentre si prende cura del bambino mostruoso. Ha accettato la realtà della situazione, e sorride debolmente.

La telecamera si sposta verso la finestra e quindi al di fuori dell'appartamento - così il film termina con la stessa lenta panoramica sui tetti urbani che ha aperto il film. Tutti questi eventi sono accaduti all'interno di uno degli edifici di New York, e nessuno sospetterà mai nulla.

DOPO L' USCITA DEL FILM
Alcuni considerano Rosemary's Baby solo un film horror che fa leva sulla sensibilità dei cristiani e delle giovani madri; altri lo vedono come una coraggiosa denuncia compiuta da Polanski circa le congreghe occulte della alta società.

Una terza corrente invece interpreta la pellicola come un manifesto occulto che annuncia l'avvento di una nuova era. Il bambino di Rosemary incarna il Figlio del nuovo Eone di Aleister Crowley, oppure Horus - figlio di Iside - portatore di una nuova era nella storia del mondo. Che la cosa sia stata o meno intenzionale, Rosemary's Baby sembra porsi proprio sul confine di una nuova era, ed è diventato parte di un cambiamento sociale.
"Il film è uscito in un momento ben preciso di caos spirituale nella vita americana. Rosemary's Baby lascia dietro di se la memoria iconica di un tempo in cui qualsiasi cosa sembrava possibile, compresa la nascita dell' anticristo."
Gary Indiana - Village Voice
Il personaggio di Rosemary incarna la tradizionale ed ingenua società americana degli anni '50 e '60, piena di idealismo e speranza. Speranza che fu venduta, drogata e manipolata da un culto nascosto (composto da prestigiosi membri della società) per catalizzare la nascita di una nuova era.

Una serie di eventi scioccanti lasciarono segni indelebili nella psiche collettiva, tra cui le morti misteriose di JFK, Marilyn Monroe e Martin Luther King; orribili omicidi rituali perpetrati dai capri espiatori dello MK-Ultra, come Charles Manson e Son of Sam. 

Questi eventi sbalzarono l'America fuori dai propri ideali e la costrinsero a prendere atto della nefasta influenza di una forza indefinita ma estremamente tangibile. Cospirazioni operazioni sotto copertura  entrarono a far parte delle cronache, e le masse poco a poco scoprirono l'esistenza di un governo ombraLa disillusione e il cinismo che ne seguirono posero la società americana di fronte alla scelta se accettare o ignorare la vera natura dei propri governanti. La società diventò perciò l'equivalente di Rosemary, la quale benché consapevole della natura malvagia del suo bambino decide comunque di prendersene cura. Lo attuale degrado della odierna cultura pop non è che la evoluzione di questo stato di cose.

Tuttavia, anche volendo ignorare il significato simbolico della pellicola, resta lo stupefacente sincronismo degli eventi che accompagnarono la produzione nella vita reale. Ecco alcuni degli eventi:
L'ASSASSINIO DI SHARON TATE

roman polansky e sharon tate

Prima di scegliere Mia Farrow, Roman Polanski aveva originariamente previsto sua moglie, Sharon Tate, nel ruolo di Rosemary. Alla fine la Tate non ebbe il ruolo, ma fece una breve comparsata non accreditata durante la scena del party. Quattordici mesi dopo l'uscita del film, Sharon Tate (incinta di 8 mesi) fu ritualmente assassinata dai membri della famiglia Manson. Fu accoltellata 16 volte, ed i suoi assassini scrissero la parola: "maiale" sul muro della casa, usando il suo sangue.

Manson fu descritto da Fritz Springmeier come "uno schiavo esecutore del Monarch." Secondo Springmeier, i suoi programmatori conoscevano in anticipo le sue mosse. Manson era fondamentalmente usato dalle elite come esecutore di omicidi rituali.
"(...) Gli omicidi attribuiti a Son of Sam, alla Famiglia Manson e a molti altri omicidi (tra cui forse gli omicidi di Zodiac) non furono ciò che sembravano. Sebbene queste uccisioni apparissero come il frutto della opera di alcuni serial killer casuali, in realtà furono orchestrati per scopi specifici da parte di una rete satanista ... In altre parole furono operazioni professionali camuffate per sembrare l'opera del solito folle serial killer solitario."
David McGowan - There's Something About Henry
"Gli omicidi di Manson suonarono la campana a morto per gli hippy e quel mondo", ha affermato Bugliosi in una intervista allo Observer.
"Hanno stroncato un'epoca. Gli anni '60, il decennio dell'amore, ebbe fine la notte del 9 agosto 1969."
The Guardian - Un seguace di Charles Manson vuota il sacco dopo 40 anni.
Secondo numerosi osservatori gli omicidi di Manson furono programmati attraverso alcune canzoni dei Beatles (Manson affermò che la canzone Helter Skelter contenesse messaggi segreti destinati alla sua famiglia).
"Manson fu programmato con la musica dei Beatles. (...) I manipolatori si servono di testi musicali come strumenti ipnotici differiti. Ad esempio, il testo di Ain’t that a Shame può suscitare rabbia nei soggetti programmati. Per un altro schiavo il testo di Everything is Relative, in its Own Way, potrebbe richiamare alla obbedienza nei confronti della congrega."
F. Springmeier - The Illuminati Formula to Create an Undetectable Mind Control Slave
"Gli omicidi di Manson furono eseguiti in ottemperanza di un antico rituale, attraverso il soffocamento della vittima. Su una parete della casa di Sharon Tate e Roman Polanski fu dipinta la espressione Helter Skelter, titolo di una canzone di Lennon (oltre che formula 'magica' equiparabile ad 'abracadabra' - n.d.t.). Ciò a cui abbiamo assistito dopo la diffusione di tali psicodrammi alchemici, le cui conseguenze spirituali per l'umanità furono di gran lunga più importanti rispetto alla maggior parte degli eventi accaduti fino ad allora, fu un processo di iniziazione occultaglobale."
Michael A. Hoffman  - Secret Societies and Psychological Warfare
E anche la morte di John Lennon fu un altro strano tassello del mosaico. L'omicidio si consumò davanti il Dakota, palazzo in cui fu girato Rosemary's Baby, e dove lo stesso Lennon risiedeva. Mark David Chapman, il 'pazzo solitario' che assassinò Lennon fu sospettato di essere sotto controllo mentale da parte del progetto Monarch.
Chapman aveva avuto rapporti con personaggi di alto profilo appartenenti agli strani circoli occulti nello ambiente delle celebrità.

"L'assassino di Lennon - Mark David Chapman - frequentò Kenneth Anger  - amico di LaVey  e discepolo americano di Aleister Crowley - a Honolulu nel tardo 1970. Nel 1967 Anger aveva diretto un film intitolato Lucifer Rising, interpretato dal seguace di Manson, Bobby Beausoleil. Una altra seguace, tra gli assassini di Sharon Tate, Susan Atkins, si esibì al fianco di LaVey in una performance presso un club di strip di Los Angeles."
Ibid.

Come mai la scelta ricadde proprio su Sharon Tate? Non era certo la più grande stella del firmamento di Hollywood e godeva di un limitato successo commerciale. Si trattò del trattamento inevitabile riservato alle star che si inoltrassero troppo in profondità nel lato occulto del jet set?

Tre anni prima della sua morte la Tate impersonò il ruolo di strega nel film Eye of the Devil, il quale si concludeva con un sacrificio di sangue compiuto 'per rimettere le cose a posto.'

eye of the devil, locandina

E' possibile che Roman Polanski abbia sacrificato sua moglie (proprio come nel film Guy sacrificò Rosemary) per ottenere i favori di Hollywood? Poco dopo l'assassinio, Polanski si lasciò fotografare da Life Magazine nel soggiorno in cui morì sua moglie, il cui sangue secco era ancora ben visibile sul pavimento nell'ambiente. Il servizio fotografico lo espose a pesanti critiche.

Altri eventi non hanno aiutato la sua credibilità. Sette anni dopo l'omicidio Tate, Polanski fu arrestato con l'accusa di avere commesso una serie di reati contro la tredicenne Samantha Geimer, tra cui stupro con uso di stupefacenti, perversione, sodomia ed atti osceni nei confronti di minori. Secondo la testimonianza che la Geimer fornì al gran giurì, Polanski aveva proposto alla madre della Geimer (attrice di televisione e modella) di poter fotografare la ragazzina come parte di un suo lavoro per la edizione francese di Vogue. Secondo il giornalista Michael A. Hoffman, Polanski avrebbe prodotto snuff movies che coinvolgevano minorenni, per la vendita sul mercato privato, ma queste accuse non sono mai state documentate.

Tutti questi episodi sono semplici coincidenze oppure appartengono ad un disegno più ampio? La verità sta forse da qualche parte nel mezzo? Qualunque sia la risposta, risulta chiaro che siano sintomatici di una forza nascosta che influenza la cultura pop americana.

IN CONCLUSIONE
Rosemary's Baby può essere definito come nulla più che un bel film che gioca sulla paura e la figura archetipica del "Diavolo". Tuttavia, se lo si considera in relazione alla allora storia americana e alla incredibile serie di eventi che seguirono la sua uscita, esso diventa il simbolo dello cambiamento culturale che stava avvenendo nella vita americana.

Proprio come Rosemary nel film scopre la esistenza di una congrega internazionale di stregoni, così la società americana "scoprì" il lato oscuro della sua politica interna e della industria dello entertainment. Gli schiavi del controllo mentale uscirono allo scoperto, una serie di sconvolgenti mega-rituali ebbero luogo di fronte agli occhi di tutti, e la cultura pop diventò una celebrazione della depravazione.

Tutto ciò aprì la strada all'applicazione dell'agenda degli Illuminati nell'odierna cultura pop. Con il tiepido silenzio/assenso del pubblico, l'industria culturale è ancora oggi impegnata a plasmare le menti giovani in funzione del "nuovo eone". Lo stesso controllo mentale con cui furono assassinati Sharon Tate e John Lennon si è trasformato in un modo divertente di confezionare video musicali. Ai giorni nostri si odono ancora gli echi delle polemiche del passato. Dovremmo quindi essere sorpresi di vedere l'ultima star degli Illuminati - Nicki Minaj - 'canalizzare' un personaggio chiamato ... Roman Zolanski?

Ciò detto, sarebbe troppo semplicistico dare la colpa a Satana per quanto è accaduto. In effetti ai burattinai piacerebbe vedere una popolazione spaventata e confusa che accusi un capro espiatorio non umano di tutte le nefandezze che accadono al mondo, sgravandosi la coscienza dalla responsabilità delle proprie azioni. 

Anche la Chiesa di Satana di LaVey è una commedia in perfetto stile hollywoodiano rispetto ai veri attori che operano sulla scena mondiale. I più alti livelli della società - impossessatisi della cabala segreta - sono i veri burattinai, grazie ai loro espedienti mediatici. Distorcendo e corrompendo la antica saggezza esoterica per soddisfare le loro personali esigenze, i governanti hanno adottato un codice morale 'licenzioso' per giustificare le loro azioni. 

Hanno usurpato la 'vera scienza', che fu ispirata dalle leggi della natura, per creare un sottoprodotto tossico al servizio del potere e della avidità. Alle masse, considerate 'profane' e indegne di conoscere la verità, sono propinati sconcertanti e malsani spettacoli di burattini, al punto che la gente neppure riesce più a rendersi conto delle menzogne con cui viene irretita. 

Ecco perché diventa importante sollevare il sipario per mostrare cosa succede dietro le quinte. Una volta che scopriamo chi siano i veri burattinai, si spera che lo stato ipnotico venga meno, e che noi tutti riusciamo a tirarci fuori dalla messa in scena.

Fonte tratta dal sito .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/